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Cassetto

Street art Antifascista

Tina Costa

TINA COSTA 

 

Murale in memoria della Compagna Partigiana Tina Costa, ad eterno ricordo delle sue lotte e dei suoi insegnamenti. Realizzato sulla parete esterna di una Scuola, l'Aurelio Saffi a San Lorenzo, tempio laico di civiltà a cui Tina teneva particolarmente ed in cui amava parlare ai ragazzi dell’importanza di ribellarsi alle ingiustizie.

 

Inaugurato: sabato 13 aprile 2019 - II Municipio Roma, ANPI di Roma e Patria Socialista
Realizzato dall'artista: NO ART
Dove: Google Maps

 

 

"A chi mi chiede chi sono i partigiani [...] rispondo: tutti coloro che si battono contro le ingiustizie, per la libertà, la democrazia e soprattutto per la pace. Per la pace dobbiamo unirci..."  Tina Costa

 

 (Foto di Stefano Montesi)


TERESA GULLACE

 

"... “Sora Pina”, quel personaggio reso famoso da un duo unico ed irripetibile del cinema ed in generale della cultura italiana: Anna Magnani e Roberto Rossellini. Il film è Roma città aperta (uno dei capolavori assoluti della cinematografia mondiale), lei, Anna Magnani, interpreta sullo schermo un personaggio realmente esistito, la donna simbolo della Resistenza Romana al Nazi-Fascismo, che fu uccisa dai soldati nazisti mentre tentava di sottrarre all’arresto e alla deportazione il marito. Parliamo di Teresa Gullace, cui il popolo italiano dedicò, riconoscente, il Liceo scientifico (ex 32°) aperto nel 1979. Siamo in piazza dei Cavalieri del Lavoro, nel quartiere Don Bosco, a ridosso della grande arteria che attraversa tutta la zona est della Capitale: viale Palmiro Togliatti. Lì, nell’ambito dell’evento “Lamaro a colori; la street art nelle periferie” lo street artist Aladin ha realizzato, proprio sul muro di recinzione della scuola, uno splendido pezzo che compendia l’essenza di quella donna che ha sacrificato la sua vita in nome di un altissimo ideale: la libertà di un popolo. Nel pezzo convivono il ritratto della martire da giovane e il personaggio idealizzato da Rossellini."

da www.fotografiaerrante.com

Evento: “Lamaro a colori; la street art nelle periferie”
Street Artist: Aladin
Dove: Google Maps

 

(Foto e testo di Valentino Bonacquisti)

 Teresa Gullace

Nido di Vespe

NIDO DI VESPE

 

"17 aprile 1944: prima dell’alba il Quadraro, famoso “Nido di Vespe” di Roma dove i fascisti non avevano mai avuto il coraggio di entrare, viene circondato dai soldati nazisti e tutti gli uomini compresi i ragazzi vengono rastrellati. 947 si dice fossero quelli che furono portati inizialmente all’interno del cinema “Quadraro”. Furono poi temporaneamente concentrati all’interno degli studi cinematografici e poi deportati rapidamente in Germania.

Non erano ebrei, ma al contempo erano pericolosissimi prigionieri politici, sulle loro vesti era cucito un triangolo rosso anziché la stella gialla che spiccava su giacche e magliette degli ebrei.

Tra di loro c’era un giovane di 20 anni, si chiamava Sisto Quaranta, numero di matricola “o2 592”, che intelligentemente dichiarò di essere un elettricista e fu quindi messo a lavorare, gratis, in una fabbrica tedesca.  Al contrario di coloro che non erano utili al nazismo e che rimasero al freddo e ostaggio di criminali che giocavano con le loro vite, Sisto riuscì a sopravvivere per circa un anno in relativa tranquillità. All’arrivo degli americani, a maggio del 1945, a Sisto, ormai provetto elettricista viene proposto di andare a lavorare negli Stati Uniti, ma lui, sentendo nostalgia del suo paese, volle ritornare velocemente al Quadraro.

E qui torna e ci resta fino a ottobre scorso, per la precisione al 5, quando, novantatreenne, ci lascia per sempre. Fino all’ultimo giorno della sua vita, si è impegnato a tenere viva la memoria perché “i giovani devono sapere”; e il suo impegno è stato quello di divulgare il più possibile i suoi ricordi.

E per il settantacinquesimo anniversario del rastrellamento del Quadraro, Diavù, punta di diamante delle avanguardie artistiche romane, quadrarino D.O.C. ha realizzato, su un muro che fisicamente divide il Quadraro, un grande ritratto di questo ragazzo, così che chiunque passi per via Decio Mure e ignori la vera storia di questo quartiere, inizi a porsi delle domande."

 

da www.fotografiaerrante.com

Evento: “settantacinquesimo anniversario del rastrellamento del Quadraro”
Street Artist: Diavù

 

(Foto e testo di Valentino Bonacquisti)


 

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