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ARTICOLO 1

L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA HA LO SCOPO DI:

a) riunire in associazione tutti coloro che hanno partecipato con azione personale diretta, alla guerra partigiana contro il nazifascismo, per la liberazione d’Italia, e tutti coloro che, lottando contro i nazifascisti, hanno contribuito a ridare al nostro Paese la libertà e a favorire un regime di democrazia, al fine di impedire il ritorno di qualsiasi forma di tirannia e di assolutismo;

b) valorizzare in campo nazionale ed internazionale il contributo effetti-vo portato alla causa della libertà dall’azione dei partigiani e degli an-tifascisti, glorificare i Caduti e perpetuarne la memoria;

c) far valere e difendere il diritto acquisito dei partigiani di partecipare allo sviluppo morale e materiale del Paese;

d) tutelare l’onore e il nome partigiano contro ogni forma di vilipendio o di speculazione;

e) mantenere vincoli di fratellanza tra partigiani italiani e partigiani di altri paesi;

f) adottare forme di assistenza atte a recare aiuti materiali e morali ai soci, alle famiglie dei Caduti e di coloro che hanno sofferto nella lot-ta contro il fascismo;

g) promuovere studi intesi a mettere in rilievo l’importanza della guerra partigiana ai fini del riscatto del Paese dalla servitù tedesca e delle ri-conquiste della libertà;

h) promuovere eventuali iniziative di lavoro, educazione e qualificazio-ne professionale, che si propongano fini di progresso democratico della società;

i) battersi affinché i princìpi informatori della Guerra di Liberazione di-vengano elementi essenziali nella formazione delle giovani generazioni;

l) concorrere alla piena attuazione, nelle leggi e nel costume, della Costituzione Italiana, frutto della Guerra di Liberazione, in assoluta fedeltà allo spirito che ne ha dettato gli articoli;

m) dare aiuto e appoggio a tutti coloro che si battono, singolarmente o in associazioni, per quei valori di libertà e di democrazia che sono stati fondamento della guerra partigiana e in essa hanno trovato la loro più alta espressione.

 

 

 

DON PIETRO PAPPAGALLO

Don Pietro Pappagallo spaziodx

Una vita dedicata agli ultimi quella di don Pietro Pappagallo, in un'opera di assistenza materiale e spirituale che durò fino all'ultimo istante della sua vita, quando il 24 marzo del 1944 nella cella numero 13 del carcere di via Tasso a Roma, i nazisti lo prelevarono per portarlo sull'Ardeatina e fucilarlo vendicando in questo modo 33 militari dell'esercito tedesco uccisi il giorno precedente. Oggi è “Giusto tra le nazioni”, riconoscimento finora conferito a circa 22mila persone, fra cui poco più di 400 italiani, dalla Commissione costituita presso lo Yad Vashem di Gerusalemme, e che comporta l’iscrizione sul muro perimetrale del Memoriale dell’Olocausto e il conferimento di una medaglia e di una pergamena dallo Stato d’Israele ai suoi parenti.

È attiva dal maggio del 2009 la Sezione territoriale della Associazione Nazionale Partigiani d’Italia - A.N.P.I. – dei rioni ESQUILINO-MONTI-CELIO del I Municipio di Roma; la Sezione è stata intitolata a don Pietro Pappagallo, prete partigiano, ucciso dai nazisti alle Fosse Ardeatine. Essa costituisce un presidio di difesa democratica e di rafforzamento dei princìpi della nostra Costituzione repubblicana; inserita in un contesto territoriale, al centro della capitale, caratterizzato dalla presenza di luoghi e testimonianze della Resistenza a Roma quale, tra gli altri, il Museo della Liberazione di via Tasso, carcere dei torturatori nazisti, con cui è la Sezione collabora in stretta comunanza di intenti.

pioggia
Cari ragazzi, io a 17 anni e un mese con i partigiani ho visto nascere la democrazia, ora che sono vecchio devo vederla morire? La speranza siete voi, restiamo umani!
Don Andrea Gallo
Don Andrea Gallo - Prete di strada
Il fascismo non è un’opinione: è un crimine.



Sandro Pertini
Sandro Pertini - Presidente 1978-1985
Quando tra gli imbecilli ed i furbi si stabilisce una alleanza, state bene attenti che il fascismo è alle porte.

Leonardo Sciascia
Leonardo Sciascia - Scrittore
25 Aprile. Una data che è parte essenziale della nostra storia: è anche per questo che oggi possiamo sentirci liberi. Una certa Resistenza non è mai finita.
Enzo Biagi
Enzo Biagi - Giornalista
Quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere.


Bertolt Brecht
Bertolt Brecht - Drammaturgo e Poeta
Minimizzare il fascismo è irresponsabile.



Giorgio Napolitano
Giorgio Napolitano - Presidente 2006-2015
Il fascismo è ovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità di esprimere ed attuare la sua volontà.

Primo Levi
Primo Levi - Scrittore
È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.


La Costituzione Italiana
La Costituzione Italiana -
La cosa dannosa del fascismo è che induce gli imbecilli a credersi molto furbi. Quanto più uno è idiota, tanto più il fascismo lo fa sentire orgoglioso di sé.
Osvaldo Soriani
Osvaldo Soriani - giornalista e scrittore
Il nuovo fascismo ... è americanamente pragmatico. Il suo fine è la riorganizzazione e l’omologazione brutalmente totalitaria del mondo.
Pier Paolo Pasolini
Pier Paolo Pasolini - poeta, scrittore, regista

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