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L'antifascismo indispensabile

unnamedÈ da qualche tempo che va di moda dire che antifascismo e fascismo, essendo ormai superati, vanno, più o meno, messi sullo stesso piano, vale a dire da parte perchè entrambi superati. Ebbene, questo è un ragionamento, naturalmente a mio giudizio, tipicamente fascista che ancora una volta ripropone l'attualità e indispensabilità dell'antifascismo, della valorizzazione dei suoi simboli, 25 aprile in testa, che ci sia o meno in corso una pandemia, delle associazioni che ad esso si riferiscono, a cominciare dall'Anpi. Perchè, è vero (è un fatto anagrafico) che coloro che hanno partecipato alla lotta partigiana, purtroppo, sono sempre di meno, ma questo è un motivo in più per il quale molti, soprattutto giovani, devono tutelare la loro memoria che è fatta soprattutto dei valori dell'antifascismo, ribaditi con forza dalla Costituzione repubblicana.

Eppure, qualche giorno fa, su un grande giornale nazionale si è potuto leggere un editoriale del direttore nel quale si ringraziava il virus pandemico per "il regalo - uno dei pochi - di liberarci per la prima volta dal dopoguerra, della retorica del 25 aprile, quanto meno della retorica del 25 aprile, quantomeno della sua rappresentazione fisica, nella quale peraltro non c'è un partigiano a pagarlo oro".

Per carità Alessandro Sallusti è giusto goda della più ampia libertà di stampa. In fondo l'antifascismo, la lotta partigiana, la Costituzione sono servite anche a questo. Ad altri, tra i quali ci annoveriamo anche noi, però, resta il dovere di indignarsi e replicare a cotante sciocchezze. Accanto all'indignazione c'è però anche l'amarezza per il fatto che queste affermazioni sono uscite su un giornale dal grande e nobile passato (fu fondato da Indro Montanelli), e con quell'editoriale precipita ora in un non altrettanto nobile presente.

Abbiamo parlato di valori antifascisti presenti e viventi nella nostra Costituzione. Aggiungerei che la legislazione si è preoccupata anche di tutelarci dal fascismo con due potenti vaccini: la legge Scelba contro la ricostruzione del Pnf e la legge Mancino contro le discriminazioni razziste. Altro che retorica! Sono le leggi della Repubblica a spiegarci che il fascismo è un reato. E di questo vaccino gli antifascisti e l'Anpi continueranno a cercare l'applicazione. 

Prepariamoci quindi a festeggiare, anche senza cortei ma con la determinazione di sempre il prossimo 25 aprile. E pazienza se sentire "Bella ciao" (ma c'è anche altro) darà fastidio a chi pensa che l'antifascismo sia inutile e superato. Per noi resta indispensabile. Anche come antidoto alla stupidità.

A proposito della quale vale la pena segnalare un improvvida iniziativa di una ennesima organizzazione neofascista. Forza nuova, ha indetto una processione con destinazione San Pietro per la domenica di Pasqua, in assoluto dispregio alle disposizioni per combattere la pandemia. Insomma non potendo marciare su Roma marceranno sul Vaticano. E a me viene in mente una straordinaria vignetta di Mino Maccari sul "Mondo" di Pannunzio che raffigura tre fascisti in camicia nera e fez con un cartello: "Roma o Orte". Questa volta si marcia con destinazione Vaticano.

a cura di Guido Compagna

(Giornalista, iscritto alla nostra sezione. Ha raccontato e commentato per oltre trent'anni le vicende politiche e sindacali sul Sole 24 Ore)


Martedì, 7 aprile 2020

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