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Pedalando nella Memoria

 
scelte 001Domenica 26 gennaio, si è svolta la manifestazione "Pedalando nella Memoria 2020, Memorial Settimia Spizzichino", organizzata da Fiab Roma Ruotalibera a cui la nostra sezione ha aderito e partecipato insieme a ANPI provinciale di Roma, ANPI Monterotondo, A.S.D. VediRomaInBici, A.P.S. Bike4City, Ciclofficina Macchia Rossa, Gruppo teatrale Macchiarossa, FIAB NaturAmici, Fiab BiciLiberaTutti, FIAB Ostia in bici, Salvaiciclisti Roma, UISP.scelte 002
 
L'evento nasce dall'esigenza di rendere le nuove generazioni più partecipi e coscienti dei fatti che sono avvenuti a Roma durante il Secondo Conflitto Mondiale. La "pedalata", ha attraversato alcuni dei luoghi simbolo delle drammatiche vicende di quegli anni, per conservarne il ricordo e riannodare i fili della memoria attraverso le esperienze ed i racconti di chi li ha vissuti; per poter conoscere, riconoscere e combattere vecchie e nuove discriminazioni, oltre ad essere monito ed impegno per le odierne e per le future generazioni, affinché ciò che è stato non debba mai più avvenire. L’evento, inoltre, ha voluto farsi promotore di un messaggio di speranza e di pace per il futuro, attraverso la partecipazione e la condivisione di una pedalata in bicicletta.
 
scelte 006Siamo partiti da Porta San Paolo (giardinetti) con un intervento a cura del Collettivo Teatrale Macchia Rossa che ci ha illustrato il monumento "Tutti potenziali bersagli". Ferro, acciaio, bronzo e specchi per un particolare monumento (frutto di una sottoscrizione) dedicato alle vittime del fascismo e di ogni tipo di razzismo, collocato a Piazzale Ostiense, simbolo della resistenza antifascista, nel 1995. Si tratta di 5 sagome incatenate tra loro (e riflesse in altrettante forme alle loro spalle) che rappresentano le "tipologie" delle persone finite nei campi di concentramento, identificate con simboli quali un triangolo rosa per gli omosessuali, blu per gli immigrati, marrone per gli zingari, rosso per gli oppositori politici, la stella di David per gli Ebrei. Diverse tra loro anche le mani legate, serrate a pugno, allargate a chiedere aiuto, abbandonate di fronte all'efferatezza umana.scelte 013


Seconda tappa: Ponte Settimia Spizzichino, intervento del presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri e di Marina Pierlorenzi del Coordinamento ANPI Provincia di Roma.

Amedeo Ciaccheri ha ricordato il valore simbolico del Ponte intitolato a Settimia, unica sopravvissuta al rastrellamento del ghetto di Roma, nella giornata che precede il 75° anniversario di quel "Giorno della Memoria" che continua ad essere un appuntamento con le nostre coscienze. Ha sottolineato l'importanza di fare della Memoria una sorta di ingranaggio attivo che muovendosi trasforma la nostra consapevolezza del passato in strumento per il futuro. In questo momento storico in cui la Memoria è diventata così esposta ad attacchi, a negazioni, a venti che vogliono mettere in discussione l'anima antifascista del nostro paese è fondamentale difenderla e diffonderla.

Marina Pierlorenzi ha ribadito quanto la memoria sia "cosa preziosa", la storia va salvaguardata perchè i vari negazionismi in questo periodo la fanno da padrone. La bicicletta in particolare per chi è stato partigiano e per noi antifascisti è il simbolo della Resistenza, è il simbolo delle staffette Partigiane e di chi ha contrastato, con azioni rapide, il fascismo inventandosi anche (quando i nazisti ne vietarono la circolazione) la bicicletta tricliclo, mettendo due ruote laterali. L'ANPI sta registrando un aumento esponenziale delle adesione e sta quintuplicando di conseguenza il proprio inpegno. Tutti coloro che si riconoscono nei valori dell'antifascismo e della nostra Costituzione sono i benvenuti in Anpi.

scelte 014Terza tappa: Fosse Ardeatine, intervento del Presidente di ANFIM che ci ha raccontato quante iniziative di questo tipo stanno prendendo piede. Pochi giorni fa un gruppo di ciclisti siciliani hanno fatto un percorso della memoria sino ad Anzio e prossimamente andranno da Busseto, casa di Giuseppe Verdi a Bonn per Beethoven, perchè la musica e lo sport sono un linguaggio di unità e pace. Il Presidente ha ricordato la storia del luogo, ribadendo che la memoria non deve scemare perchè "se oggi noi siamo qui come uomini e donne liberi lo dobbiamo a loro". Abbiamo deposto quindi un mazzo di fiori sul Sacello di tutti i martiri.Tasso 02

Quarta tappa: Museo della Liberazione Via Tasso. Insieme a vari ospiti tra cui un gruppo di giovani scout, siamo stati guidati alla scoperta del museo e delle sue storie.

scelte 016Quinta tappa: Gay Street, intervento di Fabrizio Marrazzo (Gay Center). Fabrizio ha ricordato "l'omocausto" ovvero le vittime gay, lesbiche e trans che ci sono state tra tutte le vittime dell'olocausto. Delle vittime del triangolo rosa e del triangolo nero non è rimasta molta memoria perchè spesso i sopravvissuti lo nascondevano e le famiglie non li hanno voluti. Un enorme buco nero della memoria di cui sono rimaste solo poche cose di Lucy, una trans che è stata internata a Dachau.

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noi Ultima tappa: Ghetto Portico di Ottavia, intervento dello scrittore Arturo Belluardo che ha letto un brano della rivolta del ghetto di Varsavia del 1943.

Bellissima mattinata che è proseguita con il pranzo sociale presso i locali della Ciclofficina Macchia Rossa con proiezioni di immagini, musiche, pensieri e parole per non lasciare che l'indifferenza soffochi il ricordo di ciò che è stato e che ancora è non lontano da noi e il Contributo sulla Memoria, a cura del Collettivo Teatrale Macchia Rossa, "Er portonaccio de Portico d'Ottavia".

Infine, GRAZIE infinite a Roberto Cavallini e Roberto Mieli per l'ottima organizzazione dell'evento!


Alla prossima pedalata commemorativa!

Domenica, 26 gennaio 2020

 

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